Spesso silente nelle sue prime fasi, la MRC può svilupparsi senza essere notata fino a provocare problemi di salute seri, con conseguenze importanti per le persone, le famiglie e le comunità. La malattia aumenta il rischio di problemi cardiovascolari, riduce la qualità della vita e può portare all’insufficienza renale, in cui la sopravvivenza dipende da terapie vitali come dialisi o trapianto. Il suo impatto non è uguale per tutti: colpisce maggiormente le persone in condizioni svantaggiate, aggravando le disuguaglianze sanitarie già esistenti.
La diagnosi precoce può salvare vite. Semplici test non invasivi ed economici, eseguiti su sangue e urine, possono individuare eventuali problemi renali, permettendo interventi tempestivi che rallentano la progressione della malattia. È particolarmente efficace rivolgersi alle persone a rischio elevato – chi soffre di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, obesità o ha una storia familiare di malattia renale. I programmi comunitari possono aumentare l’accesso alle cure nelle popolazioni svantaggiate. Individuare la MRC precocemente non solo protegge la funzione renale, ma riduce anche la necessità di trattamenti complessi e migliora i risultati a lungo termine.
I cambiamenti ambientali stanno ora aumentando questo carico. I rischi legati al clima – inquinamento atmosferico, stress da calore, disidratazione ed eventi meteorologici estremi – si sommano ai rischi di MRC e ne accelerano la progressione [2]. L’aumento delle temperature globali favorisce anche la diffusione di malattie tropicali che possono danneggiare i reni. Allo stesso tempo, i trattamenti per l’insufficienza renale terminale, in particolare la dialisi, richiedono molte risorse: grandi quantità di acqua ed energia, plastica monouso e producono emissioni di gas serra. Una singola seduta di emodialisi può avere un’impronta di carbonio equivalente a percorrere quasi 240 chilometri in auto. Si crea così un circolo vizioso: malattia renale e cambiamento climatico si aggravano a vicenda.
È arrivato un momento di svolta a livello globale. Alla 78ª Assemblea Mondiale della Sanità, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha adottato la sua prima risoluzione dedicata alla malattia renale [3]. Questa decisione storica pone la salute dei reni come priorità di sanità pubblica a livello mondiale, riconosce la Giornata Mondiale del Rene come ricorrenza ufficiale e invita ad agire su prevenzione, sensibilizzazione, accesso ai trattamenti e riduzione dei rischi ambientali.
Invito all’Azione: Un Impegno Collettivo
Per costruire un futuro più sano, equo e sostenibile per la salute dei reni, invitiamo governi, sistemi sanitari, industrie e comunità ad agire insieme:
[1] GBD Chronic Kidney Disease Collaboration. Global, regional, and national burden of chronic kidney disease, 1990–2019: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2019. Lancet. 2020;396: 1–18. doi:10.1016/S0140-6736(20)32336-8
[2] Bowe B, Artimovich E, Xie Y, et al. The global and national burden of chronic kidney disease attributable to ambient fine particulate matter air pollution: a modelling study. BMJ Global Health 2020;5:e002063. doi:10.1136/bmjgh-2019-002063
[3] WHO. Reducing the burden of noncommunicable diseases through promotion of kidney health and strengthening prevention and control of kidney disease. Available at: https://apps.who.int/gb/ebwha/pdf_files/EB156/B156_CONF6-en.pdf (Accessed: 01 September 2025).
World Kidney Day
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